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Stand Osai fiera ECOMONDO 2021

Recupero metalli preziosi

Progetto ADIR 2019

Selezione componenti elettronici

Marco Guolo, CTO di OSAI e Responsabile Progetto RE4M

Schema Impianto RE4M

Per scoprirne di più, contattaci

RE4M – Recycling for Manufacturing

L’urban mining secondo OSAI

Il riciclo efficiente dei rifiuti elettronici rappresenta un obiettivo globale prioritario. Oltre all’impatto ambientale generato dai rifiuti elettronici, che nel 2021 si stimano in oltre 57 milioni di tonnellate (fonte RSC Royal Society of Chemistry), il loro trattamento si rende quanto mai indispensabile quale alternativa sostenibile all’estrazione dei metalli critici e preziosi dal sottosuolo.

 

Uno studio condotto da The European Ambrosetti House per Erion, evidenzia inoltre che l’Italia è a rischio approvvigionamento di materie prime critiche (CRM – Critical Raw Materials) essenziali per lo sviluppo di settori strategici per l’economia del Paese quali l’industria aerospaziale, elettronica, automotive e delle energie rinnovabili.

 

La produzione industriale italiana dipende, infatti, per 564 miliardi di euro (un terzo del Pil al 2021) dall’importazione di materie prime critiche extra-Ue. Uno scenario aggravato dall’attuale conflitto russo-ucraino in quanto l’Italia dipende dalla Russia per Palladio, Rodio, Platino e Alluminio primario.

 

L’urban mining, ovvero la valorizzazione della miniera urbana attraverso l’estrazione dei metalli critici e preziosi contenuti nei dispositivi elettronici in disuso rappresenta una rivoluzione necessaria ed inevitabile per assicurare una continua evoluzione tecnologica e sostenibile.

 

L’aumento del tasso di riciclo dei RAEE attraverso processi efficienti e sostenibili genererebbe notevoli benefici ambientali quali una riduzione di quasi 1 milione di tonnellate di CO2, che si tradurrebbero in benefici sociali per la comunità quantificabili in circa 208 milioni di euro. Infine, la maggiore disponibilità di materie prime critiche a sostegno dell’intera economia del Paese ridurrebbe il costo delle importazioni, generando un vantaggio economico stimato in quasi 14 milioni di euro.

 

L’esperienza maturata da OSAI all’interno del progetto europeo ADIR, ci permette di affermare con certezza che applicare l’automazione al mondo del recycling dove tutto o quasi è fatto a mano, genera grande valore e nuove opportunità anche occupazionali.

L’automazione porta efficienza, applicazione di nuove tecnologie, velocità, qualità e garantisce valore nel recupero della materia prima.

 

Da questa intuizione, abbinata ad oltre 30 anni di esperienza nel mondo dell’automazione, nasce il progetto RE4M, sistema innovativo per l’estrazione e selezione automatizzata dei componenti elettronici destinati al recupero dei metalli critici e preziosi. Il progetto, avviato nel 2020 e che vedrà il primo impianto nel 2023, sul quale la Società ha come obiettivo di investire 5 milioni di Euro, permetterà di applicare al mondo del riciclo dei rifiuti elettronici (RAEE) le migliori tecnologie ed esperienze esistenti, trasformando il rifiuto in nuova materia prima da inserire all’interno di nuovi processi produttivi in ottica di economia circolare.

 

L’impianto così concepito permetterà in seguito la raffinazione efficiente dei metalli, quali oro, argento, palladio e rame. La tecnologia sviluppata da Osai consentirà, in combinazione con le tecnologie del proprio partner BTT Italia S.r.l., elevati livelli di efficienza con bassi impatti ambientali.

 

Il progetto RE4M è stato presentato nel corso del 2021 alla fiera Ecomondo di Rimini, evento di riferimento in Europa per la transizione ecologica e l’economia circolare e rigenerativa, destando l’interesse dei principali player di mercato, rafforzando la convinzione secondo la quale l’automazione in ambito recycling rappresenterà nei prossimi anni il “key factor”, l’elemento tecnologico indispensabile per rendere efficienti i processi di riciclo dei materiali e quindi la creazione e rigenerazione di valore dal rifiuto.

 

L’impianto e la sua tecnologia innovativa, coperta da brevetto, si allinea in maniera strategica con le politiche europee e quelle riportate all’interno del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ed in particolare nell’azione definita “Economia circolare e valorizzazione del ciclo integrato dei rifiuti”, che prevede investimenti per 4,5 miliardi di euro volti all’incremento e al recupero dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e alla realizzazione ed ammodernamento di impianti per il riciclo.

RE4M – Recycling for Manufacturing

L’urban mining secondo OSAI

Il riciclo efficiente dei rifiuti elettronici rappresenta un obiettivo globale prioritario. Oltre all’impatto ambientale generato dai rifiuti elettronici, che nel 2021 si stimano in oltre 57 milioni di tonnellate (fonte RSC Royal Society of Chemistry), il loro trattamento si rende quanto mai indispensabile quale alternativa sostenibile all’estrazione dei metalli critici e preziosi dal sottosuolo.

 

Uno studio condotto da The European Ambrosetti House per Erion, evidenzia inoltre che l’Italia è a rischio approvvigionamento di materie prime critiche (CRM – Critical Raw Materials) essenziali per lo sviluppo di settori strategici per l’economia del Paese quali l’industria aerospaziale, elettronica, automotive e delle energie rinnovabili.

 

La produzione industriale italiana dipende, infatti, per 564 miliardi di euro (un terzo del Pil al 2021) dall’importazione di materie prime critiche extra-Ue. Uno scenario aggravato dall’attuale conflitto russo-ucraino in quanto l’Italia dipende dalla la Russia per Palladio, Rodio, Platino e Alluminio primario.

 

L’urban mining, ovvero la valorizzazione della miniera urbana attraverso l’estrazione dei metalli critici e preziosi contenuti nei dispositivi elettronici in disuso rappresenta una rivoluzione necessaria ed inevitabile per assicurare una continua evoluzione tecnologica e sostenibile.

 

L’aumento del tasso di riciclo dei RAEE attraverso processi efficienti e sostenibili genererebbe notevoli benefici ambientali quali una riduzione di quasi 1 milione di tonnellate di CO2, che si tradurrebbero in benefici sociali per la comunità quantificabili in circa 208 milioni di euro. Infine, la maggiore disponibilità di materie prime critiche a sostegno dell’intera economia del Paese ridurrebbe il costo delle importazioni, generando un vantaggio economico stimato in quasi 14 milioni di euro.

 

L’esperienza maturata da OSAI all’interno del progetto europeo ADIR, ci permette di affermare con certezza che applicare l’automazione al mondo del recycling dove tutto o quasi è fatto a mano, genera grande valore e nuove opportunità anche occupazionali.

L’automazione porta efficienza, applicazione di nuove tecnologie, velocità, qualità e garantisce valore nel recupero della materia prima.

 

Da questa intuizione, abbinata ad oltre 30 anni di esperienza nel mondo dell’automazione, nasce il progetto RE4M, sistema innovativo per l’estrazione e selezione automatizzata dei componenti elettronici destinati al recupero dei metalli critici e preziosi. Il progetto, avviato nel 2020 e che vedrà il primo impianto nel 2023, sul quale la Società ha come obiettivo di investire 5 milioni di Euro, permetterà di applicare al mondo del riciclo dei rifiuti elettronici (RAEE) le migliori tecnologie ed esperienze esistenti, trasformando il rifiuto in nuova materia prima da inserire all’interno di nuovi processi produttivi in ottica di economia circolare.

 

L’impianto così concepito permetterà in seguito la raffinazione efficiente dei metalli, quali oro, argento, palladio e rame. La tecnologia sviluppata da Osai consentirà, in combinazione con le tecnologie del proprio partner BTT Italia S.r.l., elevati livelli di efficienza con bassi impatti ambientali.

 

Il progetto RE4M è stato presentato nel corso del 2021 alla fiera Ecomondo di Rimini, evento di riferimento in Europa per la transizione ecologica e l’economia circolare e rigenerativa, destando l’interesse dei principali player di mercato, rafforzando la convinzione secondo la quale l’automazione in ambito recycling rappresenterà nei prossimi anni il “key factor”, l’elemento tecnologico indispensabile per rendere efficienti i processi di riciclo dei materiali e quindi la creazione e rigenerazione di valore dal rifiuto.

 

L’impianto e la sua tecnologia innovativa, coperta da brevetto, si allinea in maniera strategica con le politiche europee e quelle riportate all’interno del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ed in particolare nell’azione definita “Economia circolare e valorizzazione del ciclo integrato dei rifiuti”, che prevede investimenti per 4,5 miliardi di euro volti all’incremento e al recupero dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e alla realizzazione ed ammodernamento di impianti per il riciclo.

Stand Osai fiera ECOMONDO 2021

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Progetto ADIR 2019

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Marco Guolo, CTO di OSAI e Referente Progetto RE4M

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